Futuro Prossimo

Mercoledì 10 marzo ore 21.00
Giovedì 11 marzo ore 21.00

METROPOLI/PUT/TANA di Daniele Scarpati
LA FINE DEL MONDO IN 80 GIORNI di Lucio Leone
AL POLICLINICO di Luca Maiolino
IL RESTO, E’ GIA’ STORIA di Marco Marsullo
GONG di Rosario Esposito La Rossa
NUREDDIN di Andrea Porrazzo

con Federico Brugnone e Andrea Vellotti
regia di Vincenzo Manna


METROPOLI/PUT/TANA
di Daniele Scarpati

È mattina presto, la stazione della metropolitana di Gianturco è grigia. Puzza. È triste. Un uomo solo, solo con i suoi pensieri, i suoi fantasmi e le sue fragilità, sta per affrontare l’ennesima giornata lavorativa. Deve viaggiare dalla periferia al centro, deve combattere con paranoie infami che gli tormentano il cervello. Deve fare i conti con un contratto a progetto che sta per scadere e col pensiero della sua donna. La donna che ama. Una donna vittima della sua violenza. Della sua follia.

LA FINE DEL MONDO IN 80 GIORNI
di Lucio Leone

“Il Mare,affascinante e terribile o solo un’immensa distesa d’acqua.
Velo misericordioso, mano gelida, fossa comune per silenziosi pupazzi danzanti.
Può tramutarsi nell’unica via da percorrere o infrangere i sogni come sui scogli le onde.”

AL POLICLINICO
di Luca Maiolino

Un ragazzo con una spiccata ostilità verso gli ospedali subisce un’insignificante danno fisico a causa di un curioso incidente. Viene convinto da un gruppo di laureandi in medicina a effettuare un controllo al policlinico, e lì ha inizio la sua grottesca epopea.
 

IL RESTO, E’ GIA’ STORIA
di Marco Marsullo

“Mi chiamo Gaetano Mendolia, ho ventisette anni, e questo è il momento più importante della mia vita.”
 È l’ultimo rigore della finale dei Mondiali di calcio. Gaetano Mendolia, detto Tanino, sta per mettere il pallone sul dischetto. Intorno a lui, lo stadio pulsa di rumori, urla, cori. Poi, il silenzio. La rincorsa. Nei ricordi, prima di calciare il rigore decisivo, Tanino ripercorre tutta la sua carriera. Dai primi calci al pallone, all’infortunio che stava per stroncargli la carriera. Passando per le prime pagine della Gazzetta e il conto in banca milionario. Un viaggio tra le contraddizioni e le verità di un ragazzo siciliano che trema, da solo, di fronte al portiere avversario.
“E allora vi chiedo, io e voi, cosa abbiamo di diverso? È per i miei contratti milionari? È per il mio italiano un po’ così e così?”

GONG
di Rosario Esposito La Rossa

New York, 24 marzo 1962. Incontro dell’anno Emile Griffith contro Benny Paret. Che altro dire, tutto sommato è un incontro di boxe, pugilato allo stato puro, due neri che si riempiono di pugni. Invece no, non è un incontro normale, lo sa il mondo intero, ma il perché non si può dire. Non possono dirlo gli spettatori, non possono dirlo i giornali, gli addetti ai lavori. Ma infondo tutti sanno che il campione, il leggendario Emile Griffith è gay.  

NUREDDIN
di Andrea Porrazzo

Odissee, odissee quotidiane.
Odissee, come quella di Nureddin, giovane somalo.
Odissea senza rime, dura e spietata; lungo viaggio che parte da casa, senza ritorno. L’Italia lontana all’orizzonte, forse solo un miraggio. Il deserto e il cuore nero di burattini mossi dal denaro anticamera del Mediterraneo: il Mare nostrum imperturbabile trasporta la sua e altre anime, senza rotta, senza la certezza di un approdo.