Presente indicativo: tra teatro e letteratura del nostro tempo

Incontri e spettacoli da giovedì 4 a domenica 14 marzo al Teatro Elicantropo
In 21 appuntamenti le storie di Petru Birladeandu, precariato, omofobia e i ragazzi di Nisida

Teatro e letteratura si uniscono per descrivere il quotidiano, visto attraverso gli occhi e la penna dei più interessanti scrittori napoletani che debuttano in veste di drammaturghi. Ma anche un modo per tastare il polso alla nuova narrativa, con sei giovani al loro esordio come scrittori. È quanto si prefigge la quinta edizione della rassegna Presente Indicativo, un progetto Alta Marea presentato in conferenza stampa nella sede dell’AGIS di piazza del Gesù, per la direzione artistica di Tina Femiano e Mario Gelardi e l’organizzazione di Luigi Marsano de I Teatrini. In programma venti monologhi dal 4 al 14 marzo al Teatro Elicantropo di Napoli. Suddivisi in quattro gruppi (intitolati Tempo imperfetto 1, Tempo imperfetto 2, Tempo imperfetto 3 e Futuro Prossimo) gli spettacoli saranno proposti in sequenza, per un fluire di parole e suggestioni continuo. Ad essi si aggiunge il reading «Racconti per Nisida», una raccolta nata dagli incontri tra alcuni scrittori napoletani e i ragazzi dell’Istituto Penale Minorile, nell’ambito di un progetto didattico su «Nisida come parco letterario», tendente a valorizzare lo straordinario patrimonio anche letterario di un’isola, dalla ricca storia e dalla eccezionale bellezza naturale, che ha ispirato da sempre grandi poeti e scrittori. Partendo dalla propria opinione del «presente indicativo», gli scrittori hanno compiuto il loro viaggio nella cronaca, portando sul palco la storia romanzata di Petru Birladeandu, cittadino rumeno vittima innocente della camorra durante un conflitto a fuoco il 26 maggio 2009, così come sono presenti ampi squarci di vita reale, tra precariato e viaggi della speranza, omofobia e illusioni generazionali che sfociano nel dramma. Questo e altro per cercare di descrivere, raccontare e testimoniare il nostro «presente indicativo». Una programmazione di forte impegno sociale e civile che si inserisce nella terza stagione dei Teatri della Legalità, il progetto promosso da Corrado Gabriele, assessore al Lavoro, Istruzione e Formazione della Regione Campania, per la direzione artistica di Mario Gelardi e il coordinamento di Luigi Marsano de I Teatrini.


Presente Indicativo inizia giovedì 4 marzo con Tempo Imperfetto | 1 (ore 21; in replica venerdì 12, ore 21) che propone cinque spettacoli. Nel monologo di Alessandra Amitrano, “Clandestina”, interpretato da Luana Pantaleo, si racconta la storia di una ragazza dell’Est che cerca, attraverso l’amore per l’arte, di superare le brutture della vita. “Pillole di scuola” di Giusi Marchetta, interpretato da Giuseppe Gaudino, è una particolare lezione di Geografia, in cui un professore racconta un’Italia che si è separata dal Sud. Massimiliano Palmese in “La ragazza né né”, interpretato da Gisella Szanislò, racconta con ironia una generazione in cerca di riferimenti. Il monologo di Riccardo Brun nasce dall’incontro con i ragazzi di Nisida: “Conversando con Hugo Pratt”, interpretato da Antonella Mahieux, è l’occasione per l’autore di parlare di una ragazza Rom. Paradossale il personaggio immaginato da Davide Morganti ne “Il Trovacadaveri” ed affidato a Stefano Meglio, un uomo che di notte raccoglie sulle spiagge i cadaveri degli extracomunitari.

Si prosegue venerdì 5 marzo (ore 21; in replica sabato 13 marzo, ore 21) con Tempo Imperfetto | 2 e cinque allestimenti. La morte di Petru, il musicista rumeno ucciso a Montesanto, ha ispirato due diversi monologhi, entrambi interpretati da Ivan Castiglione: “Per Errore” di Valerio Lucarelli e “Montesanto”, lirico affresco di una vita scritto da Luigi Pingitore. La scrittura impetuosa e imprevedibile di Angelo Petrella in “Le crociate”, racconta invece di un improbabile giovane che ritorna da una missione in Iraq, interpretato da Adriano Pantaleo. Gianni Solla si cimenta invece nella storia di un uomo solo che si innamora della badante di sua madre in “Polvere di Denti”, con Stefano Meglio. La tragedia di un suicidio vero (quello del tredicenne Vittorio) annunciato su internet è quanto propone con sensibilità e tatto Massimiliano Virgilio in “Addio a tutti quelli che mi volevano bene”, interpretato da Ivan Castiglione, Stefano Meglio e Adriano Pantaleo.

Quattro proposte in Tempo Imperfetto | 3 in scena sabato 6 marzo (ore 21; in replica domenica 14 marzo, ore 18). L’influenza di una vita precaria sulla mente umana è il racconto ironico di Peppe Fiore in “Miracolo Italiano”, interpretato da Marco Rescigno. Il giallista Maurizio de Giovanni si cimenta in una storia sull’ascesa al potere di un uomo in “Un mestiere come un altro”, con Agostino Chiummariello. Massimo Cacciapuoti racconta il disfacimento di un progetto di vita in “Il resto di noi” interpretato da Giuseppe Gaudino. Interessante il tema affrontato da Luigi Romolo Carrino, che ha voluto mettere a raffronto il paese ideale in cui vorrebbe vivere con quello in cui è costretto a vivere, in “Nel mio paese”, interpretato da Ivan Castiglione.
La programmazione si apre alle nuove leve del teatro e della letteratura con la sezione intitolata Futuro Prossimo che presenta, mercoledì 10 marzo (ore 21, in replica giovedì 11 marzo ore 21), sei monologhi di altrettanti giovani scrittori esordienti, affidati all’interpretazione di Andrea Vellotti e Federico Brugnone, per la regia di Vincenzo Manna, tutti allievi dell’Accademia nazionale Silvio D’amico.
Molti e vari i temi affrontati: dalle storie dei clandestini e degli sbarchi sulle nostre coste in “Nureddin” di Andrea Porrazzo e “La fine del mondo in 80 giorni” di Lucio Leone; Napoli e i suoi paradossi in “Al Policlinico” di Luca Maiolino e in “Metropoli/put/tana” di Daniele Scarpati; la storia di un calciatore nel caso di “Il resto, è già storia” scritto da Marco Marsullo, e il tragico epilogo del boxer americano Emile Griffith in “Gong” di Rosario Esposito La Rossa.

Completa la rassegna Presente Indicativo, il reading “Racconti per Nisida” con Daria D’Antonio ed Elisabetta D’Acunzo, sul palco del teatro Elicantropo domenica 7 marzo (ore 18), che come ormai da tradizione accoglie i ragazzi di Nisida e gli autori che hanno scritto per loro.

Spettacoli: posto unico euro 5,00. Info: 081.7367522; mail: presenteindicativo@libero.it