“Il mio paese”: storie di ordinaria omofobia tra teatro e letteratura

Martedì 23 marzo alle 21.00 appuntamento con il teatro civile al Penguin Café nell’ambito della quinta giornata della rassegna In Ogni Senso – Un mese di cultura queer a Napoli con “Il mio paese”: una serata realizzata in collaborazione con la rassegna Presente Indicativo, appena conclusasi con enorme successo di pubblico al Teatro Elicantropo sotto la direzione artistica di Mario Gelardi e Tina Femiano.

Il tema dell’omofobia è al centro dei tre monologhi (due già proposti nell’ambito della rassegna di teatro civile, uno scritto invece appositamente per In Ogni Senso) interpretati da Ivan Castiglione e Giuseppe Miale di Mauro.

“Nel mio paese” (di Luigi Romolo Carrino) è ambientato a Napoli: è la storia di un insegnante, Dino Santella, vittima di continui soprusi e nonostante questo intenzionato a vivere nella sua città senza avere ogni giorno paura di vivere.

Ci spostiamo nella New York del 1962 in “Gong” (di Rosario Esposito La Rossa) che traccia la parabola ascendente di Emile Griffith, uno dei più pugili più importanti di ogni tempo, colto nel momento che segnerà la sua carriera e tutta la sua vita.

In “Jarwa” (scritto da Mario Gelardi), ambientato nell’Iraq post-liberazione e della “pace esportata”, la storia (ispirata a fatti realmente accaduti) di un giovane integralista mussulmano che rapisce, tortura ed uccide omosessuali.

Teatro e letteratura si uniscono per descrivere il quotidiano, visto attraverso gli occhi e la penna di uno dei più interessanti scrittori del momento, di un giovane esordiente e di un drammaturgo, tutti napoletani, che partendo dal proprio concetto di “presente indicativo”, hanno compiuto il loro viaggio nella cronaca.
La messa in scena è curata da Mario Gelardi.
Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Il Penguin Café si trova a Napoli in via Santa Lucia 88.
Per info e contatti: 349 37 14 815 | info@napoligaypress.it