Morire di pace
TEATRO ELICANTROPO – 12 gennaio 07
MORIRE DI PACE
Dalla storia vera di Stefano Melone
di Sara Greco e Giancarlo Fares
Con Sara Greco – Chitarra classica Daniele Romeo
Regia Giancarlo Fares
La storia di una donna innamorata e sposa d’un militare. D’un militare tradito dai propri ideali, lasciato morire per un’assenza di verità. Ci sono battaglie che non finiscono, che continuano ad uccidere anche dopo l’ultimo colpo sparato. Ci sono guerre generatrici di un nemico invisibile che uccide vinti e vincitori, un nemico della vita, qualsiasi forma di vita. Ci sono silenzi che vanno uccisi con la verità. Ci sono vite che vanno ricordate ad alta voce.
“Un militare è al servizio del cittadino, questo è quello che noi giuriamo” Queste sono le parole di un ufficiale dell’esercito italiano, di qualcuno che ha scelto di indossare la divisa per dare un senso alla propria vita.
Interviene Paola Melone, vedova di Stefano Melone, intervistata da Noemi Cacace
Prima del maresciallo Diana, il danno biologico era stato riconosciuto al maresciallo Stefano Melone. Il maresciallo Melone è morto per un tumore dovuto probabilmente all’esposizione all’uranio impoverito e la vedova si è vista risarcire con 510 mila euro. «A mio marito – ha detto la signora – era stata riconosciuta la malattia per causa di servizio già nel momento in cui era stato riformato dalla commissione medico-ospedaliera. Dopo un lungo calvario fra una clinica e l’altra, tutto a nostre spese, è morto l’8 novembre del 2001 all’Istituto nazionale dei tumori di Milano».Il riconoscimento di danno biologico ottenuto dal maresciallo Melone «ha aperto un precedente importante», ha sottolineato la vedova Melone. Tanto che, soltanto qualche giorno dopo, è arrivato l’analogo pronunciamento da parte dell’Avvocatura dello Stato per il maresciallo Diana.Secondo Domenico Leggiero, coordinatore dell’Osservatorio militare, sono 276 i militari italiani malati di linfoma di Hodgkin e 34 i morti per la stessa malattia.
